L’India vista con gli occhi degli scrittori e scrittrici indiani
- R. K. Narayan “Aspettando il Mahatma” Ed. Guanda Milano (2001)
L’autore, deceduto nel 2001, è uno dei più noti scrittori indiani di lingua inglese. Il libro mette in luce le idee rivoluzionarie e la condotta di Gandhi in contrapposizione alle vedute conservatrici legate alla tradizione. Caratteristica insolita di questo romanzo è la partecipazione di Gandhi tra i personaggi.
- Arundhati Roy “Il dio delle piccole cose” Ed. Tea Milano (2001)
Originaria del Sud del paese, la celebre scrittrice vinse nel 1997 il Booker Prize con questo romanzo che narra le vicende di due gemelli di sette anni utilizzando un linguaggio avvincente e seducente.
- Salman Rushdie “I figli della mezzanotte” Ed. Garzanti Milano (1993)
Vincitore del Booker Prize nel 1981 è un libro dedicato a quei bambini che nacquero allo scoccare della mezzanotte di una famosa notte di agosto del 1947, anno di indipendenza dell’India.
- Alka Saraogi “Bypass al cuore di Calcutta” Ed. Neri Pozza (2002)
Il libro presenta personaggi, luoghi, spezie, rumori, odori diversissimi tra loro. Tra i personaggio vi sono coloro che incarnano lo spirito degli affari, coloro che rappresentano quella parte della comunità che ha sostenuto Gandhi e i suoi metodi di lotta non violenta contro il dominio britannico e coloro che, mossi da un accesso spirito nazionalistico, si contraddistinguono per il carattere passionale associato ad un’assoluta mancanza di realismo.
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