Alla Balò English School, un approccio integrato unisce nutrizione, educazione e salute grazie a un team che opera ogni giorno nel cuore di Pilkhana, India.
Ogni progetto nasce da una visione. Ma è solo attraverso le persone che questa visione si traduce in presenza, continuità e impatto reale.
Alla Balo’ English School, nello slum di Pilkhana, “Nutrire Speranze” prende forma ogni giorno grazie a una rete di figure che, con competenza, dedizione e responsabilità, rendono possibile un modello integrato di educazione, nutrizione e salute.
A guidare questo percorso sono Elisabetta Ravaioli, Presidente di Balò ODV, e Rehana Kathoon, General Secretary di Balò Welfare Society, partner del progetto in India.
Elisabetta Ravaioli, fondatrice di Balo’, ha dato avvio all’associazione a partire da un’esperienza diretta di volontariato, trasformata nel tempo in un impegno strutturato e continuativo accanto ai bambini, alle famiglie e alle donne più vulnerabili. La visione che orienta il suo lavoro è rimasta costante: interrompere il ciclo della povertà e creare opportunità concrete di crescita, dignità e autonomia.
Accanto a lei, Rehana Kathoon rappresenta una figura chiave per la scuola e per la comunità locale. Laureata in Storia e abilitata all’insegnamento, collabora con Balò dal 2007. La sua esperienza educativa, unita a una conoscenza profonda del contesto sociale e umano di Pilkhana, le consente di accompagnare il progetto con competenza, sensibilità e autorevolezza.
Un ruolo essenziale è svolto anche dal team della cucina — Mariun, Nahid, Md Faraz, Puja e Rabia — che ogni giorno garantisce la preparazione dei pasti destinati agli studenti. In un contesto in cui il diritto allo studio è strettamente connesso alle condizioni di salute e nutrizione, il loro lavoro costituisce una componente fondamentale della tenuta educativa del progetto.
Sul fronte pedagogico, Priyanka Yadav, insegnante capofila del progetto educativo “Nutrire Speranze”, accompagna bambini e giovani in un percorso che intreccia apprendimento, salute e consapevolezza. La sua presenza quotidiana contribuisce a fare della scuola non solo un luogo di istruzione, ma uno spazio stabile di crescita, protezione e sviluppo comunitario.
Insieme, queste figure compongono un presidio umano e professionale che rende possibile ciò che per molti bambini e ragazzi di Pilkhana è essenziale: studiare, nutrirsi e crescere in salute.
Questo modello virtuoso, che unisce cura quotidiana, educazione permanente e sviluppo comunitario, è una realtà concreta che prende vita ogni giorno con i contributi dei donatori e, nel 2026, anche grazie al sostegno finanziario della Chiesa Valdese.