Associazione Balò ODV

Nutrire speranze: accesso al cibo per i bambini di Pilkhana

Un approccio multidisciplinare alla Balo' English School: dalla mensa scolastica all'educazione comunitaria.

Nel cuore pulsante dello slum di Pilkhana, la Balo' English School rappresenta molto più di un semplice luogo di apprendimento: è un presidio fondamentale per la tutela integrale dell’infanzia.

In un contesto urbano segnato da forte vulnerabilità, abbiamo compreso che garantire il diritto allo studio significa, prima di tutto, assicurare condizioni di vita dignitose. Non può esserci istruzione efficace senza aver prima risposto ai bisogni essenziali: la nutrizione e la salute.

È da questa consapevolezza che prende vita il progetto “Nutrire Speranze”. L’intervento pone al centro la mensa scolastica, un luogo sicuro che assicura quotidianamente pasti completi e bilanciati ai 450 bambini, bambine e giovani che frequentano la scuola. La garanzia di un apporto nutrizionale adeguato è la premessa indispensabile per sostenere la crescita fisica degli studenti, ma è anche uno strumento didattico potente: un bambino ben nutrito migliora la propria capacità di concentrazione, frequenta le lezioni con costanza e trova le energie necessarie per costruire il proprio futuro.

Il progetto, tuttavia, non si limita a fornire un pasto, ma cerca di portare le basi minime della dignità e della sopravvivenza oltre le mura scolastiche, fin dentro le famiglie. Coinvolgere le madri non è un esercizio teorico, ma un passaggio vitale: imparano a gestire quel poco che hanno e ad applicare norme igieniche fondamentali per proteggere i figli in un ambiente dove la promiscuità e la sporcizia possono essere letali. Contemporaneamente, si lavora con le nuove generazioni: gli adolescenti formati come “Ambassador” diventano guide concrete per i più piccoli. Sono loro a portare queste regole salvavita fuori dalle aule, innescando un meccanismo di educazione tra pari che trasforma i ragazzi in prima linea per il cambiamento nei vicoli sovraffollati dello slum.

A chiudere il cerchio di questo sistema integrato interviene la scienza medica. Parallelamente alla somministrazione dei pasti, il progetto prevede un monitoraggio costante dello stato di salute e dei parametri di crescita di ogni studente. Uno screening periodico viene eseguito da medici italiani volontari e permette di individuare tempestivamente eventuali fragilità e di misurare, dati alla mano, l’efficacia del supporto alimentare nel corso del tempo.

Questo modello virtuoso, che unisce cura quotidiana, educazione permanente e sviluppo comunitario, è una realtà concreta che prende vita ogni giorno con i contributi dei donatori e, nel 2026, anche grazie al sostegno finanziario della Chiesa Valdese.

Progetto sostenuto con i fondi Otto per Mille della Chiesa Valdese